Tradotto da: Himalaya Italy 阿娜

Il 1° febbraio, diversi media hanno riportato la nuova scoperta della Johns Hopkins University sugli effetti del lockdown sulla mortalità del COVID. Johns Hopkins University che ha analizzato i risultati di decine di studi passati e ha trovato che le politiche di lockdown sociale attuate in tutto il mondo hanno poco impatto sull’infezione e la mortalità del virus PCC (Partito Comunista Cinese). Al contrario, le chiusure sociali inappropriate hanno avuto un “effetto devastante” sull’economia e hanno portato a molti problemi sociali, come l’aumento della disoccupazione, la riduzione della scolarizzazione, i disordini politici e la distruzione della libertà e della democrazia ecc. Nelle prime fasi dell’epidemia del 2020, il lockdown rigorose hanno ridotto il tasso di mortalità da coronavirus di circa lo 0,2%, hanno mostrato i dati del rapporto.

La Johns Hopkins University ha pubblicato una ricerca sul cosiddetto “social lockdown”, che dovrebbe riferirsi a misure di isolamento sociale “eccessivamente severe”.  I ricercatori hanno citato come esempio nella loro analisi misure di allontanamento sociale eccessivamente rigide, trovando alcune prove che restrizioni severe sui raduni all’aperto costringerebbero le persone a incontrarsi in spazi interni non sicuri, e che tali misure di allontanamento sociale sarebbero controproducenti, aumentando il numero di infezioni da coronavirus, il tasso di infezione e di mortalità.

Il rapporto ha sottolineato che queste rigide restrizioni di lockdown sono venute prima dalla Cina e alla fine si sono trasformate in politiche di salute pubblica obbligatorie che sono usate a livello globale. Il rapporto conclude che usando un modello standard di costi-benefici per calcolare le perdite economiche e sociali, si può concludere che questo lockdown dovrebbero essere categoricamente rifiutate come strumento politico per una pandemia.

Fonte: https://gnews.org/post/p1949506/