Il PCC costruisce un muro al confine con il Myanmar e il Vietnam

Autore: Himalaya Australia Shuangchengji
Traduttore / Immagine: Xiaobuding
Revisore: Shiyuedehupo

Fonte Immagine: Internet

Secondo un rapporto dell’Australian Broadcasting Corporation (ABC) del 25/1/2021, la Cina sta lavorando duramente per rafforzare e costruire un nuovo muro al confine con il Vietnam e il Myanmar, intensificando di conseguenza le controversie con i paesi vicini. Il rapporto ha sottolineato che la parte cinese sta estendendo “una recinzione di ferro alta 4,5 metri con filo spinato” sul confine con il Vietnam lungo il fiume Beilun. Tra il 2012 e il 2017, un totale di 29 milioni di dollari è stato speso per la costruzione del muro di 12 chilometri. Negli ultimi quattro anni, la maggior parte dell’attenzione è stata posta negli Stati Uniti, nel cercare di negare la chiamata del presidente Trump a costruire un muro, e ora la Cina sta facendo esattamente lo stesso ai confini con Vietnam e Myanmar. Secondo un esperto e studioso del sud-est asiatico, si tratta di un progetto pianificato a livello nazionale e la ragione principale per l’istituzione di questo muro è la prevenzione del contrabbando.

Secondo un rapporto di Radio Free Asia (RFA) del 14 dicembre, nell’ambito della “seconda fase” del rapporto del progetto, la Cina prevede di estendere il muro lungo l’intero confine con il Myanmar (circa 1243 miglia) entro la fine del 2021. La terza fase sarà completata nell’ottobre 2022 e comprenderà l’installazione di “reti elettriche ad alta tensione in aree chiave del contrabbando [sul confine]. Il sistema di telecamere Skynet e l’annunciatore a infrarossi verranno installati in tutti i luoghi.

L’ABC ha riferito che in alcuni casi “il muro è progettato non solo per prevenire la diffusione del virus, ma anche per impedire alle persone di entrare”. Dal 1979, le attività transfrontaliere illegali sono sempre state un problema per la Cina e il Vietnam. “Secondo il precedente rapporto della ABC, le attività illegali di traffico di esseri umani includono il traffico di donne vietnamite in Cina”. Ogni anno, “almeno” 100 ragazze vengono espulse dalla Cina e rimandate in Vietnam.

Il PCC ha sottolineato che la diffusione del coronavirus in Cina attraverso i valichi di frontiera illegali del Myanmar è anche uno dei motivi per cui a fine novembre si è lavorato duramente al progetto, per rafforzare i controlli alle frontiere con il Myanmar.

D’altra parte, secondo le notizie Breitbart: la RFA del Myanmar Border Wall di dicembre ha riferito che il governo cinese ha rafforzato il muro per impedire ad alcuni cittadini cinesi di fuggire a Myanmar. Per quanto riguarda il muro di confine con il Vietnam, nonostante la Cina stia rafforzando il muro, il numero di cinesi che entrano illegalmente in Vietnam in cerca di lavoro è recentemente in continuo aumento.

Domenica, Breitbart News ha citato i resoconti dei media vietnamiti locali secondo cui nel dicembre dello scorso anno il Vietnam ha rimpatriato 29 immigrati illegali dalla Cina. Il 29 ottobre 2020, RFA ha citato un rapporto dei media ufficiali vietnamiti: “Questi immigrati hanno perso il lavoro nelle fabbriche della provincia del Guangdong, nel sud della Cina, e hanno sempre sperato di trovare lavoro in Vietnam”. L’emittente ha rivelato: “La pattuglia di frontiera nella provincia di Lao Cai, nel Vietnam settentrionale, ha trovato 76 immigrati di contrabbando provenienti dalla Cina e altri 25 cittadini cinesi sono stati trovati dalla polizia nella provincia di Hanoi”.

Radio Free Asia (RFA) ha dichiarato: “Il 20 ottobre, è stato pubblicato un video sui social media che riprendeva circa 1.000 lavoratori cinesi migranti radunati vicino al posto di blocco del confine nel Guangxi, pronti per andare in cerca di lavoro nel Vietnam”.

La provincia cinese dello Yunnan, che confina con Myanmar, Vietnam e Laos, per molto tempo è stato un punto di partenza per i residenti cinesi intenzionati a lasciare la Cina e viaggiare verso ovest.

La Cina, inoltre, sfrutta ciò che i governi della maggior parte dei paesi hanno fatto lo scorso anno (nel tentativo di giustificare la costruzione del muro) attribuendo la colpa al nuovo virus COVID-19. Uno YouTuber che ha catturato un video del muro lungo il Myanmar ha detto: “Prima della pandemia, non c’erano muri, solo brevi recinzioni di legno”.

(Questo articolo rappresenta puramente un’opinione personale)

Si prega di vedere i seguenti video collegati ai media:

https://www.youtube.com/watch?v=aIXXBXgv50k HYPERLINK “https://www.youtube.com/watch?v=aIXXBXgv50k&feature=youtu.be”& HYPERLINK “https://www.youtube.com/watch?v=aIXXBXgv50k&feature=youtu.be”feature=youtu.be

Fonte:https://gnews.org/zh-hant/819699/

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